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Nato nel 1930 a
Rotella, piccolo paese dell'entroterra piceno, da nobile famiglia, vive da molti
anni a Grottammare (Ascoli Piceno).
Dal Seminario di Montalto Marche passa prima, brevemente, agli studi tecnici ad
Ascoli Piceno per approdare, poi, al Liceo Artistico a Roma indi a Bologna.
Qui, iscritto all'Accademia di Belle Arti, frequenta anche l'Accademia
Clementina e lavora presso lo studio del pittore Prof. Ferri. Anni densi d'arte,
d'amore e di goliardìa.
Ma la "Boheme" è solo una parentesi di pochi anni. Appena tredicenne,
infatti, ha assistito alla morte del padre; ancora ventenne viene ritirato dagli
studi dalla famiglia.
Distratto dalle vicende politiche che lo appassionano fin dalla prima
giovinezza, anche per la eccezionale frequentazione e travolgente influenza di
primissime Personalità dell'epoca che già lo vedono sulla loro scia, si
allontana dal suo naturale destino professionale affrontando le più svariate
esperienze di lavoro.
Nel 1963 sposa la donna della sua vita, Marisa Francesca Simonetti, che lo rende
padre di tre figli.
Spende dunque gli anni '60 e '70 completamente immerso nei problemi del mondo
dell'economia locale dove pure è protagonista per attivismo ed iniziative sia
pur non sempre fortunate. La vena artistica in questo periodo non è esaurita ma
giace sotto la coltre di pesanti detriti dai quali però costantemente riaffiora
come sorgente di solitario ristoro umano e poetico per l'artista pressato dalle
impellenze materiali.
Nel 1978, finalmente, la sua personalità artistica rompe gli argini impostigli
dalle sue responsabilità sociali ed emerge prepotentemente alla luce: è l'anno
del Sensismo Policromatico.
Spronato dall'amico critico dott. Giuseppe Novelli si decide quindi, conscio
della rinnovata potenza creativa, a tornare all'attività artistica pubblica,
per troppi anni tralasciata; espone così a San Benedetto del Tronto, a Roma, a
New York ed è pieno, convinto ed immediato il successo presso la critica ed il
pubblico che può conoscere la sua arte.
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